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L’ecobonus 2019 rappresenta un buon motivo aggiuntivo per poter effettuare una serie di lavorazioni nella propria abitazione, garantendo alla medesima l’occasione di essere al passo con tutte le normative in merito al risparmio energetico.

Vediamo ora quali sono tutte le differenti novità che riguardano questo particolare insieme di detrazioni fiscali che sono previste dalla legge.

A cosa serve l’ecobonus 2019

Prima di entrare nel dettaglio e analizzare tutti quelli che sono i differenti tipi di detrazioni fiscali, occorre sottolineare il fatto che l’ecobonus nasce con lo scopo di rendere la propria abitazione migliore sotto il fronte del risparmio energetico e dell’inquinamento.
Questo insieme di detrazioni è suddiviso in differenti aliquote e allo stesso tempo occorre sottolineare anche un ulteriore dettaglio, ovvero quello che riguarda la somma di denaro massima che riguarda appunto la detrazione stessa.
Pertanto sarà necessario analizzare con cura tutte le differenti tipologie di detrazioni che possono essere ottenute da parte vostra qualora vogliate effettuare un intervento che rende migliore la vostra abitazione sotto il profilo del risparmio energetico.

I lavori con detrazione fino al 50% previsti dall’ecobonus 2019

Partiamo con l’analizzare quali sono le prime tipologie di lavori che saranno soggette a una detrazione massima pari al 50% della spesa sostenuta, con questa percentuale che aumenta al 70 qualora i diversi lavori verranno svolti in un condominio.
In questo gruppo di lavori rientrano tutti quelli che vengono svolti sulle finestre, ovvero l’intervento sugli infissi e sul cambio delle diverse strutture, dotate di sistema che previene l’eventuale uscita della temperatura all’interno della propria casa così come il condizionamento dovuto a spifferi esterni, rientrano nel gruppo di detrazioni al 50%.
Si passa poi ai lavori che vengono svolti per l’installazione dei diversi sistemi fotovoltaici, grazie ai quali è possibile ottenere un ulteriore risparmio energetico: le schermature degli impianti, la configurazione del sistema e tutti gli altri aspetti della lavorazione potranno essere sostenuti grazie alla detrazione prevista dall’ecobonus 2019 indipendentemente dalla potenza dello stesso sistema che viene installato.

Inoltre si parla anche dell’installazione di metodi di riscaldamento come le caldaie a biomassa e le stufe a pellet, che rappresentano appunto un tipo di strumento ecologico che consente di avere un riscaldamento naturale che non produce alcun tipo di inquinamento.
Per questo la vendita pellet è incrementata nel corso degli ultimi anni raggiungendo degli ottimi livelli e allo stesso tempo facendo in modo che questo strumento entrasse nelle diverse case degli italiani, che grazie alla detrazione prevista dai precedenti ecobonus, hanno deciso di investire su questo tipo di strumento.
Ovviamente i vari strumenti che rientrano in questa categoria devono necessariamente essere caratterizzati da un consumo energetico classe A, in maniera tale che il risparmio possa essere realmente ottenuto da parte di coloro che decidono di installare tale tipologia di strumento nella propria abitazione.

Le detrazioni superiori per l’ecobonus 2019

Parliamo ora dei lavori che invece sono caratterizzati da una detrazione superiore, ovvero quella pari al 65%.
Tra di essi spicca l’installazione di un sistema di riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua ibrido che prevede l’utilizzo sia della pompa di calore che della caldaia.
Questo strumento deve essere necessariamente predisposto dalla fabbrica che realizza tale tipologia di strumento, ovvero è necessario che lo stesso venga appunto identificato come tale e che quindi non si creino dei collegamenti particolari.
Sarà quindi necessario analizzare attentamente la situazione in maniera tale che sia possibile ottenere il miglior risultato possibile e che quindi si possano ottenere le detrazioni che riguardano questo tipo di lavoro.
Altro tipo di intervento che rientra nella categoria dell’ecobonus 2019, con tanto di detrazione pari al 65% riguarda la building automation, ovvero l’installazione di sistemi intelligenti di risparmio energetico.
Questi devono necessariamente essere in grado di poter essere programmati in maniera tale che il risparmio energetico possa essere tale.

Gli scaldacqua con pompe di calore, differenti dai sistemi di riscaldamento con caldaie, possono essere installati all’interno della propria casa sfruttando questo tipo di detrazione: come nei casi precedenti anche questo strumento deve necessariamente essere in grado di offrire un risparmio energetico importante e in particolar modo occorre parlare del fatto che tale tipologia di strumento deve rientrare nella classificazione A.

Infine i sistemi di isolamento termico, così come il lavoro per la realizzazione di collegamenti che permettano ai pannelli solari di riscaldare l’acqua rientrano nella categoria delle detrazioni al 65%.

Queste sono le diverse lavorazioni che possono essere svolte e che permettono di ottenere una riduzione delle spese pari al 65% oppure all’80% qualora le suddette tipologie di interventi vengano svolte in un condominio.

Gli importi massimi che permettono di usufruire dell’ecobonus 2019

Ovviamente ci sono dei particolari tetti che non devono essere superati se si vuole ottenere l’ecobonus.
In questo caso occorre parlare di quello pari a 60 mila euro qualora si effettuino dei lavori per l’installazione di pannelli solari che consentono di riscaldare anche l’acqua e lo stesso vale per tutte quelle operazioni che permettono di isolare termicamente il proprio edificio.

Si passa poi a 30 mila euro se si decide di svolgere un intervento relativo alla sostituzione dei diversi impianti per il riscaldamento invernale mentre il tetto sale a cento mila euro se invece si parla di un insieme di lavori che devono essere svolti per riqualificare l’edificio.
Ecco quindi tutto quello che bisogna sapere in merito all’ecobonus previsto per l’anno in corso e quali sono gli interventi che sono ammessi.

 

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Tutte le caratteristiche per una scelta consapevole.

L’aumento del consumo di pellet a scapito del costoso legno, ha portato a una più ampia varietà di materiali per la produzione di questo combustibile ecologico.

Per tale motivo l’industria del pellet ha iniziato a cercare prodotti alternativi come ad esempio i rifiuti delle attività agricole, la silvicoltura e le industrie connesse insieme alla combinazione degli stessi, ottenendo così un’ampia gamma di questi innovativi pellet.

Inoltre, l’entrata in vigore della normativa EN ISO 17225 rende possibile il mercato del pellet di legno sia per uso industriale che domestico.

Meglio il pellet tenero di abete o quello duro di faggio?

 

Comprendere le proprietà del pellet di legno aiuta i consumatori a scegliere con saggezza quando fanno la scorta di questo innovativo combustibile per stufe o caminetti, che si acquista ad un prezzo decisamente vantaggioso rispetto al legno naturale e con un potere calorifero alto e soddisfacente.

Sul mercato terrestre e soprattutto online come ad esempio sul sito https://www.miopellet.it/ i pellets sono disponibili di svariati tipo di legno lavorati ed etichettati come pellet di conifere (abete e pino) o di legno duro (faggio).

Di fronte a queste due qualità, molti utenti a giusta ragione si chiedono quale conviene scegliere per la loro stufa o camino. La risposta non è difficile da fornire, visto che il potere calorico oscilla di poche unità, anche se va sottolineato che il pellet di legno duro come il faggio è considerato tra i migliori.

Quali sono le differenze tra il pellet di abete e quello di faggio?
Il pellet per riscaldamento a legna è fabbricato utilizzando fibre di legno prodotte da sottoprodotti di segatura e legname, e tra le altre cose se questi ingredienti provengono da un albero di latifoglie (faggio) o da uno della famiglia delle conifere (pino e abete) non fa alcuna differenza nella qualità complessiva del pellet di legno inteso come prodotto finito.

Molte aziende specializzate in questo settore infatti spesso vendono un pellet miscelato con entrambi i tipi, e che brucia altrettanto bene rispetto a quando vengono usati separatamente.

Il legno duro come il faggio tuttavia brucia più a lungo o più lentamente a fuoco aperto (stufa a legna, fuoco da campo, ecc.), poiché tale caratteristica deriva dalla maggiore densità o peso del legno stesso.

Il legno tenero invece come l’abete e il pino è meno denso o più leggero, il che significa che le fiamme possono ridurlo in cenere in un modo decisamente più rapido.

Le altre importanti differenze tra il pellet di abete e di faggio

Il riscaldamento del pellet avviene grazie alla compressione delle fibre di legno in una certa dimensione e forma, e con una densità e peso sempre uniformi.

La qualità e l’efficienza possono variare in base al design e al produttore della stufa a pellet, ma si può stare certi che l’acquisto di pellet di legno tenero o misto non farà una grande differenza per il risultato finale e la produzione.

Per quanto riguarda sempre l’abete va aggiunto che è disponibile sia bianco che rosso, ed in tal caso seppur minima esiste una differenza in termini di calorie generate che si attestano rispettivamente su 4650 e 4857 Kcal.

Quali sono le differenze tra il pellet di abete bianco e quello rosso?

Il pellet di abete è più utilizzato anche per la maggior reperibilità della materia prima, essendo le conifere facili da coltivare anche in modo artificiale, evitando in tal caso delle scellerate deforestazioni che arrecano danni all’ecosistema.

Infatti oggi sia i produttori di pellet che le industrie che lavorano il legno come ad esempio per la costruzione di case prefabbricate, optano proprio per questo legno coltivato.

Dopo questa importante e doverosa premessa ritornando al pellet di abete va detto che quello di tipo bianco vanta una buona resa in termini di potere calorifero, mentre il pellet di abete rosso ha un’elevata capacità calorifica e produce cenere residua in quantità minima.

Una volta scelto il combustibile ideale per una stufa a legna o un caminetto, indipendentemente se si opta per il pellet di faggio o per il pellet di abete bianco e rosso, è altresì importante sottolineare che essendo due derivati del legno di buona qualità, anche la pulizia dei suddetti bruciatori è importante per massimizzarne la resa.

L’eliminazione della cenere residua dei precedenti usi serve quindi a renderli più efficienti, e nel contempo anche a risparmiare sul quantitativo del pellet usato, indipendentemente se di legno duro come il faggio o di quello tenero caratteristico delle due qualità di abete.

 

 

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Se siete stanchi di patire il freddo e soprattutto di ritrovarvi con una bolletta energetica con cifra da capogiro, il consiglio è di optare per una stufa da alimentare a pellet. Per quest’ultimo potete poi rivolgervi sul sito https://www.miopellet.it/ che è in grado di offrirvelo di qualità certificata, con un ottimo potere calorifero e che fa pochissima cenere.

Che cos’è il pellet di qualità?

Il pellet è un prodotto che deriva dalla lavorazione del legno e realizzato durante la crisi petrolifera degli anni ’70. Il legno infatti viene “pulito” (la corteccia viene rimossa), macinato in segatura, essiccato al 6% di contenuto di umidità (il legno al suo stato naturale è compreso tra il 35% e il 50% di umidità) e quindi compresso in una forma cilindrica tonda.

Il derivato contiene alla fine circa il 18% di umidità il che gli permette di bruciare molto più facilmente, in modo uniforme e praticamente senza rilasciare fumo perché è un combustibile raffinato quindi si tratta di un pellet di qualità, più pulito e pesante (più energia in meno spazio) rispetto a quello grezzo.

L’uso del pellet di qualità per minimizzare i consumi elettrici

Il pellet di qualità è ideale per il riscaldamento di una casa e che brucia più a lungo o lentamente a fuoco aperto (stufa a legna, fuoco da campo, ecc.) grazie alla maggiore densità o peso del legno in esso contenuto. Quest’ultimo più è tenero, e di conseguenza risulta meno denso e leggero.

Usare il pellet come combustibile per una stufa significa quindi minimizzare i consumi elettrici ottenendo un potere riscaldante simile se non più alto. Quello commercializzato da miopellet.it è disponibile sia di abete che di pino, ed in entrambi i casi va subito sottolineato che la qualità è eccelsa e le performance sono garantite al 100%.
Pellet di Qualità Certificato

Cosa cercare in un pellet di qualità certificata?

Quando acquistate del pellet per la vostra stufa non basta leggere quanto riportato dall’etichetta della confezione, bensì indagare a fondo sul prodotto scelto ed attingendo a relazioni tecniche veritiere quindi fidandovi poco di recensioni spesso inventate.

Prima di procedere all’acquisto del pellet sullo store online del suddetto sito, ci sono alcune informazioni utili su cui soffermarvi.

Per iniziare diciamo che la potenza termica del pellet viene misurata in BTU, quindi è importante cercare quello con valori nominali BTU più alti. I migliori pellet in genere sono compresi nella gamma che va da 8.000 a 8.500.

È importante inoltre notare che su molte sacche disponibili in commercio è riportata un’etichetta con la voce “priva di umidità”. Quest’ultima indica il valore BTU quando in fase di lavorazione tutta l’acqua viene rimossa dal pellet. Acquistare del pellet di qualità significa tra l’atro anche ottenerlo in modo tale che la cenere generata sia a basso contenuto.

Nello specifico il materiale deve produrne un certo quantitativo di cenere, ma in proporzione alla legna bruciata presente nel pellet. Avere un sacco di cenere prodotta renderà tra l’altro la vostra stufa meno efficiente, quindi cercare un pellet nella cui confezione viene indicata la voce “a basso contenuto di cenere” è fondamentale, e ciò è ben evidenziato su quelle commercializzate dal brand che fa riferimento al sito miopellet.it.

Il pellet di qualità di abete e di pino

I migliori pellet di qualità sono senza alcun dubbio quelli che si ricavano dalla lavorazione di due tipologie specifiche di legno vale a dire l’abete ed il pino. Questi pellet hanno ricevuto alcune delle più alte recensioni sulla soddisfazione dei clienti, e sono fatti completamente di segatura di conifere e considerati tra i più puliti presenti sul mercato.

Per quanto riguarda l’abete, c’è da sottolineare che tale tipo di legno è presente al 100% nel pellet proposto da miopellet.it e che la cenere prodotta è inferiore allo 0,16%. Il valore del calore è invece di 8825 BTU.

Se avete deciso di optare per i pellet di pino, dovete sapere che si tratta di una miscela di legni duri e teneri, il che significa ritrovarvi con un residuo di cenere molto basso che non supera lo 0,21% mentre il valore del calore è di 8591 BT quindi decisamente alto ed apprezzabile.

Infine, va sottolineato che i pellet ricavati da entrambe le tipologie di legno vengono sottoposti a due processi di screening al fine di garantire che non vengano spediti rotti. Un ultimo vantaggio è che questi pellet possono essere acquistati online sul sito mio pallet.it e con varie offerte in base al quantitativo ordinato.

Informazioni aggiuntive sul pellet di qualità certificata

Miopellet.it vi offre dunque la possibilità di ottenere del pellet di qualità certificata. La società con un’esperienza decennale nel settore e nella vendita all’ingrosso del suddetto materiale, ha accettato di buon grado una nuova scommessa commerciale aprendo uno store online.

Tale scelta è stata facilitata dalla serietà conclamata dell’azienda stessa, e dall’ottima reputazione che ha saputo ritagliarsi sul mercato. Infatti, oggi è un vero e proprio punto di riferimento nel Sud Italia per la sua politica a tutela dell’ambiente, ovvero in un territorio decisamente martoriato sotto questo aspetto, e per una serie di motivi su cui non vale la pena soffermarsi se non ripudiarli a priori.

L’ecosostenibilità del pellet di qualità

Il pellet di qualità certificata oggi viene promosso a pieno voti ed è stato inserito con merito nella speciale graduatoria delle energie rinnovabili. Infatti, oltre a minimizzare gli scarti di lavorazione, il prodotto commercializzato da miopellet.it. è un tipo di combustibile che si prende cura dell’ambiente.

Le emissioni di CO2 prossime allo zero assoluto quindi decisamente apprezzabili rispetto agli alti valori di alcuni combustibili tipo gasolio, gpl e gas non fanno che confermare quanto sin qui asserito in merito al pellet di qualità certificata che potete trovare sullo store online di miopellet.it, e che riscalderà la vostra casa con la certezza di salvaguardare la salute di tutta la famiglia.

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L’inverno è ormai alle porte e, con la nuova stagione termica, arrivano anche i dubbi sulle modalità di riscaldamento. Per questo motivo, abbiamo pensato di darvi piccoli ma preziosi consigli: non vi lasceremo soli.

Il pellet produce più calore rispetto alla legna, viene conservato in comodi sacchetti di circa 15 kg. Prodotto grazie ad un processo meccanico, che prevede la compressione della segatura, ha un costo che varia tra i 3 ai 5 euro. Ricordatevi, però, che acquistare il pellet di qualità significa verificarne le certificazioni (En Plus) che garantiscono il controllo di tutta la filiera produttiva, dalla materia prima all’acquisto fino alla consegna a domicilio.
En Plus, la certificazione di riferimento internazionale, assicura la sostenibilità ambientale dei processi produttivi, dal produttore al consumatore.

Cosa vi consigliamo?

Se possedete già una stufa a pellet e non avete approfittato delle promozioni estive, acquistate la quantità di prodotto necessaria per l’intera stagione invernale: il vantaggio sarà quello di avere una qualità di prodotto che deriva da un’unica partita oltre ad ottenere un prezzo più competitivo, assicurandovi un caldo inverno.

Se state valutando di installare una stufa a pellet vi indichiamo alcuni parametri necessari per l’installazione:

1. Tenete presente la dimensione della casa, compresa l’altezza delle pareti
2. Scegliete la posizione più centrale della casa
3. Non sottovalutate il calcolo del coefficiente termico

Se non abbiamo sciolto i vostri dubbi,  se siete ancora indecisi… è arrivato il momento di contattare  la nostra azienda tramite il numero verde attivo h. 24 – 365 gg all’anno.
Un operatore specializzato vi fornirà tutte le informazioni necessarie su come riscaldare il vostro inverno.

Con Mio Pellet, il pellet di qualità a casa tua.

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